Il decimotredicesimo arcano maggiore, noto anche come “l’arcano senza nome”, è una delle carte più complesse per il consultante. Tuttavia, non deve mai essere associato alla morte fisica delle persone. Al contrario, la Morte rappresenta la presenza di cambiamenti o trasformazioni. È la carta dell’evoluzione, ma anche della fatalità, della delusione o della separazione. Questo arcano può essere considerato il fratello della Ruota della Fortuna, con la differenza che si concentra su un segmento particolare, segnando l’inizio e la fine di molteplici esperienze.

Interpretazione degli elementi nel mazzo
Il mazzo è composto da uno scheletro che tiene una falce nella mano sinistra, con cui taglia teste, arti ed erbe. Questa azione simboleggia il taglio della testa di un bambino e di un re, indicando che la morte e i cambiamenti possono colpire chiunque. Questo mette in evidenza la frase “polvere siamo e polvere ritorneremo”, usata nel Medioevo per dimostrare l’uguaglianza della sua presenza tra ricchi e poveri. Le ossa di colore rosato rappresentano la sensibilità della vita umana, mentre uno dei piedi dello scheletro affondato nella terra simboleggia l’integrità tra essa e la morte. La testa a forma di luna simboleggia la notte e la regressione, mentre l’erba tagliata rappresenta la fine delle erbacce, allontanando le cose cattive e facendo emergere quelle buone.
La Morte è la migliore rappresentazione di una parte della vita, ovvero il suo agente di trasformazione che, sebbene doloroso, deve essere accettato.
La Morte nelle letture: un’approssimazione all’arcano delle trasformazioni e dei movimenti
Questo arcano, privo di nome nel mazzo, indica direttamente la presenza di trasformazioni e cambiamenti nella vita del consultante. È il miglior indicatore della necessità di abbandonare il passato per accedere al futuro. È una carta di presagi, nella maggior parte dei casi positivi, per la sua apertura a movimenti indolori che aprono le porte a nuovi desideri, aspirazioni ed epoche storiche.
In posizione invertita, la carta della morte perde tutti i suoi effetti positivi, segnalando chiaramente la presenza di sfortuna. Questo può essere dovuto all’opposizione del consultante ai cambiamenti della vita, che possono essere visti come negativi, ma non sempre indicano tali situazioni. Il mazzo deve essere letto e interpretato con attenzione, considerando gli arcani che lo accompagnano. Ad esempio, la combinazione con Il Mago indica avvicinamenti, gioie e amicizie; con la Sacerdotessa, difficoltà nelle comunicazioni o solitudine importante; con Il Papa, il raggiungimento di un equilibrio; o con Il Diavolo, tentazioni che possono mettere a rischio i cambiamenti desiderati.
In ogni caso, la morte deve essere vista in una visione globale come la carta della genesi delle trasformazioni per la persona che consulta il tarot. La sua interpretazione deve essere analizzata con estrema cautela.
Rappresenta: Cambiamento, trasformazione, morte di qualcosa nelle nostre vite, ma non necessariamente la morte fisica. Spesso il cambiamento è positivo, portando nuove opportunità o persone nella nostra vita. Annuncia cambiamenti e la nascita di nuove idee.
Esotericamente, è associata all’elemento Acqua. Il 4 (13=1+3=4). È dell’elemento Acqua e della stagione della Primavera.
In numerologia, rappresenta il numero 13: è il cambiamento, la trasformazione, positivo per alcuni e negativo per altri. Può essere 10+3 o 6+7 o altre combinazioni.
Significato nei tre piani:
- Piano dell’Amore: Presto ci sarà un cambiamento nel tuo stile di vita, come un trasloco. Vivrai un periodo di trasformazione. È il momento perfetto per fare tabula rasa e ricominciare.
- Piano del Denaro: Non prestare denaro in nessuna circostanza, poiché non ti sarà restituito. Qualcuno cercherà di approfittarsi economicamente di te. Stai attento!
- Piano del Lavoro: Vivrai un periodo di trasformazione e cambiamenti. È il momento perfetto per fare tabula rasa e iniziare nuovi progetti.
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