Leone in amore
Il Leone non ha storie clandestine, o quando le ha ci sta male. Il suo modo di amare ha bisogno della luce: vuole che si sappia, che si veda, che tu gli prenda il braccio davanti agli altri. Una relazione tenuta nascosta, anche per ragioni ragionevolissime, gli toglie metà del senso — perché per lui dichiarare pubblicamente chi ha scelto fa parte del regalo.

Governato dal Sole, dà molto e chiede molto, e non vede alcuna contraddizione. La generosità del Leone è vera: paga, organizza, difende, si spende. Ma è generosità da re, non da santo: si aspetta di essere ringraziato, e se il ringraziamento non arriva se ne accorge subito.
Come corteggia
In grande, e senza troppa sottigliezza. Il Leone non ha il gioco lungo dello Scorpione né l'indirettezza del Cancro: sceglie e poi mette in scena. Il ristorante buono, il viaggio prenotato in due giorni, il regalo sproporzionato al terzo appuntamento. Chi è abituato a corteggiamenti timidi resta stordito, e non sempre in senso buono: quella magnificenza può sembrare esagerata o perfino un po' teatrale.
Teatrale lo è, ed è inutile fingere di no. Il punto è che dietro il teatro c'è una fedeltà solida. Il Leone innamorato è uno dei segni più costanti dello zodiaco — fuoco fisso: quando decide che sei tu smette davvero di guardare in giro, e difende la coppia dall'esterno con una lealtà da cui non si torna indietro.
Il complimento non è vanità: è carburante
Qui casca la maggior parte delle coppie con un Leone. Lui ha bisogno di sentirsi dire che è bravo, che è bello, che quella cosa l'ha fatta bene — non ogni tanto, ma abitualmente. Chi viene da una famiglia di persone sobrie trova la cosa infantile e a un certo punto smette, convinto che «si vede».
Non si vede. Un Leone al quale non si riconosce niente per sei mesi non fa una scenata: comincia a cercare altrove uno sguardo che si accenda quando entra in una stanza. Quasi tutti i suoi tradimenti nascono lì, e questa non è una giustificazione — è l'unica informazione utile per evitarli. Dirgli le cose belle ad alta voce costa venti secondi al giorno e tiene in piedi tutto il resto.
Il ruggito, e quello che viene dopo
Quando è arrabbiato il Leone diventa enorme: alza la voce, occupa la stanza, fa dichiarazioni definitive sul mai più. Fa impressione, ma è meno pericoloso di quanto sembri. Passata la scarica, di solito arriva un gesto riparatore sproporzionato — la cena, il fiore, il weekend — perché ha già capito di avere esagerato.
Quello che gli riesce quasi impossibile è la frase «ho sbagliato», detta senza contorno. L'orgoglio del Leone è un muro, e conviene aiutarlo ad aggirarlo: se lo si mette all'angolo davanti a testimoni non cederà mai, per pura dignità; se gli si lascia una via d'uscita onorevole, in privato, ammette più di quanto ci si aspetti. Chi lo umilia in pubblico, invece, ottiene una ferita che non si rimargina.
Il suo punto debole non è il no: è l'indifferenza
Un rifiuto secco il Leone lo regge — offende l'orgoglio, non l'identità. Quello che lo abbatte è essere ignorato: uno che non nota il taglio di capelli nuovo, che risponde con «mmh» ai suoi racconti, che si dimentica del suo compleanno. Sotto quel trattamento diventa lamentoso, poi acido, poi assente. Il freddo lo spegne più in fretta di qualunque litigio.
Con chi va d'accordo
Con Ariete e Sagittario funziona lo stesso combustibile: entusiasmo, movimento, niente rancori. Con l'Ariete c'è una tensione fisiologica su chi guida, che si risolve solo se ognuno comanda in un ambito diverso; con il Sagittario nessuno dei due tiene il broncio, e già questo salva molte serate.
Con la Bilancia si crea la coppia elegante per eccellenza: lei ha il tatto che a lui manca, lui ha la decisione che a lei manca, e a entrambi piace vivere bene e stare fra la gente. Le difficoltà vere arrivano con lo Scorpione — due volontà fisse, una alla luce e una nell'ombra — e con il Toro, altro segno fisso che non arretra mai: quando si bloccano, si bloccano per settimane. Per vedere due caselle a confronto c'è la compatibilità dei segni; per il resto del suo carattere, la scheda del Leone.
In breve, se ami un Leone:
- diglielo davanti agli altri, non solo a quattr'occhi;
- non correggerlo in pubblico, mai;
- lasciagli qualcosa da proteggere: senza un ruolo si annoia;
- e ricordati che dietro tutta quella luce c'è uno che ha bisogno di essere scelto ogni giorno, e non lo chiederà mai.